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Leonardo Da vinci, suscito molte invidie e gelosie, quando dalla campagna giunse a Firenze. Mostrò  immediatamente il segno del proprio eccezionale talento, in un ambiente con fortissima concorrenza, in cui gli incarichi per gli artisti provenivano in prevalenza dalla Chiesa. Come minare immediatamente l’ascesa dello straordinario Leonardo? Esattamente come oggi, con un’accusa falsa che lo estromettesse da ogni incarico.

Era un genio, ma anche un uomo con i suoi momenti di sconforto.

” Una pietra solitaria  viveva fra i fiori ma voleva vivere in mezzo alle altre pietre di una strada sassosa. Così un giorno, si lasciò cadere e, si sistemo fra le altre pietre. Ma la pietra scoprì subito, che le ruote dei carri, gli zoccoli dei cavalli e gli stivali degli uomini, la schiacciavano, la frantumavano, causandole sofferenza. A volte perdeva dei pezzi, a volte veniva ricoperta di fango o di sterco di qualche animale.

Nel mondo, c’è gente che trasforma solo il cibo ingerito in escrementi, nient’altro. Sono solo canali per feci, non producono niente di valore.”

“Gli animali non fanno discorsi, ma riescono a comunicare in modo utile e vero, e una piccola verità, e sempre meglio di una grande bugia.monalisa-jpg

Da Firenze si trasferì in seguito a Milano, ma c’era sempre chi cercava di ostacolarlo.

Nessun ostacolo interferirà sul mio cammino, io sono Leonardo Da Vinci e sono paziente, la pazienza mi protegge dagli insulti, come gli abiti caldi mi proteggono dal freddo, più fa freddo e più io mi copro, e più questi bastardi abusano di me e più io divento paziente.

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