L’economia circolare della “cacca”.

Gli esseri umani hanno usato il letame animale come combustibile fin dal periodo neolitico, e hanno saputo come ottenere gas infiammabile dalla decomposizione della materia organica dal 17 ° secolo. I digestori anaerobici su piccola scala sono comuni in molti paesi in via di sviluppo, mentre gli impianti più grandi che producono calore ed elettricità dal letame animale e dai liquami umani sono da tempo utilizzati nei paesi occidentali. Eppure l’energia contenuta nella maggior parte degli escrementi va ancora sprecata.  

Per non parlare dall’elevata percentuale ( 39% fonte Organizzazione Mondiale della Sanità) della popolazione mondiale che non ha accesso ai sistemi fognari chiusi. I rifiuti finiscono  in canali di scolo a cielo aperto o  in pozzi neri e latrine  che di solito vengono svuotate senza nessun riguardo per le norme igieniche. Il grafico sottostante, mostra i livelli di accesso alle infrastrutture igieniche nel mondo: i sistemi di fognature chiuse sono evidenziate con il bianco; le latrine e le fosse biologiche con il grigio; le infrastrutture comuni, latrine, cisterne, fogne con l’arancione; i pozzi, le latrine sull’acqua con il rosso; a cielo aperto il rosso scuro.

Alcune interessanti soluzioni di gestione dei rifiuti organici, arrivano da  alcune aziende come la GENeco, che ha lanciato nel 2014 il suo Bio-Bus, il primo autobus del Regno Unito alimentato a gas generato da acque reflue e rifiuti alimentari.  Il Bio-Bus è in grado di correre per 300 km con un serbatoio pieno, e produce meno anidride carbonica  rispetto agli equivalenti alimentati a combustibili fossili.  Un vero esempio di economia circolare, un rifiuto che diventa risorsa, in questo caso si trasforma in combustibile prezioso.

Dagli escrementi si può ottenere anche un ottimo fertilizzante. I liquami raccolti adeguatamente possono essere trattati, essiccandoli su letti di sabbia per diversi giorni e poi mescolati con segatura e rifiuti alimentari, trasferiti in capannoni coperti, dove saranno mescolati  regolarmente per un paio di mesi. In questa fase la fermentazione sviluppa abbastanza calore da distruggere i patogeni  e successivamente sono posti in vasche per essere raffreddati e stoccati in sacchi. A volte è possibile addizionare del solfato d’ammonio, per ottenere un buon fertilizzante adeguato all’agricoltura. Un secondo processo prevede l’essiccazione della “materia prima”(i liquami) attraverso centrifughe a microfori (che eliminano la maggior parte dell’acqua) e successivamente  la materia ottenuta è posta in essiccatori termoventilati. Il prodotto finale è in polvere o in granuli, e possiede un 20% di energia termica potenziale in più rispetto ad altri combustibili a base di biomasse, come ad esempio la segatura di legno. Altre modalità di utilizzo di liquami sono in fase di sperimentazione, si cita l’uso dagli acidi grassi degli escrementi per realizzare bioplastica, o la trasformazione di vecchie discariche a cielo aperto adibite a coltivazioni e all’acquacoltura.

Contribuisci a generare energia con la cacca del tuo cane

E ora passiamo a qualcosa che possiamo molto semplicemente applicare nelle nostre città. Quanti possiedono un cane? Ogni proprietario di un cane o i dog sitter dopo aver raccolto  gli escrementi dei propri animali durante la passeggiata, invece di buttarli  in un normale raccoglitore per differenziata, li inserisce in un contenitore sotterraneo. I sacchetti con gli escrementi di cane immagazzinati, restano nel  contenitore sotterraneo per 10-14 giorni e dopo vengono aspirati e portati  in un impianto di trasformazione e combinati ad altri rifiuti organici. Il processo di “digestione anaerobica” creerà biogas che potrà essere brucato per produrre calore ed energia elettrica.

Il lampione stradale alimentato da cacca di cane.

Il Park Spark Project  installato nel parco di Cambridge, produce energia dalle cacche di cane e  alimenta  una lampada a gas del parco. Come funziona? L’idea è abbastanza semplice: i dog walk depositano il sostanzioso prodotto di una passeggiata  in un boccaporto e girano una maniglia. Il contenuto passa in una vasca sotterranea dove viene suddiviso e trattato dai microrganismi del digestore anaerobico; si produce  metano che a sua volta  funziona da combustibile per il lampione.

 

 

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