Archivio della categoria: Green Economy

Un nuovo modello economico, un nuovo stile di vita.

Molte cose sono cambiate. Viviamo in un mondo completamente diverso. La rottura era già nell’aria ancora prima della crisi finanziaria. Il modello stava già cadendo a pezzi: l’idea di un’economia che promuove sempre più i consumi, se necessario creando sempre più debito, non funziona. Era già in difficoltà nel 2006. Quando arrivò la crisi finanziaria, sembrava che tutto potesse tornare come prima. Ma il modello economico attuale crea disuguaglianze, crea problemi ambientali, crea un sistema finanziario instabile, non sta migliorando la vita delle persone, rendendole più felici. Continua a leggere

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L’economia circolare …costretta a cambiare titolo per gli incompetenti, leggete tutto l’articolo, non vi fate strumentalizzare.

 

Fonte: The Guardian Dicembre 2017

Gli esseri umani hanno usato il letame animale come combustibile fin dal periodo neolitico, e hanno saputo come ottenere gas infiammabile dalla decomposizione della materia organica dal 17 ° secolo. I digestori anaerobici su piccola scala sono comuni in molti paesi in via di sviluppo, mentre gli impianti più grandi che producono calore ed elettricità dal letame animale e dai liquami umani sono da tempo utilizzati nei paesi occidentali. Eppure l’energia contenuta nella maggior parte degli escrementi va ancora sprecata.   Continua a leggere

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Sostenibilità. I piatti, li lavo a mano o in lavastoviglie?

Studi di LCA (Life Cycle Assessment) hanno rilevato che  i due metodi, lavare i piatti a mano o con la  lavastoviglie sono sorprendentemente simili, ma una lavastoviglie produce piatti più puliti di una persona che lava a mano. Attraverso un analisi di sensibilità si apprende che l’energia per riscaldare l’acqua è il fattore  più importante che causa impatti elevati di GHG, gas effetto serra, quindi in tutti e due i casi è importante porre attenzione alla quantità di acqua utilizzata e alla temperatura dell’acqua, mentre sono più trascurabili gli impatti derivanti dall’uso di detersivi. Continua a leggere

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What happens when an infinite growth economy runs into a finite planet?

Impronta ecologica e biocapacità

 

 

Herman Daly ha chiamato questo nuovo mondo   “full world”.  Quali sono le  implicazioni economiche di vivere in un full world? Da un’attenta analisi scopriamo che l’economia globale è un’asta globale, nella migliore delle ipotesi. “Nella migliore delle ipotesi”, perché non tutti hanno accesso equo e completo all’asta. Molti contratti sono già stati firmati, in quanto alcuni paesi hanno “eserciti “ più grandi di altri, etc. L’essenza è questa, un mondo globalizzato  trasforma l’economia in un’asta globale,  con più persone che fanno   offerte per un numero inferiore di risorse.  Continua a leggere

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Obsolescenza programmata

Ci vogliono 244 kg di combustibili fossili, 21,8 kg di prodotti chimici e di 1,5 tonnellate di acqua per produrre un computer. Per  compensare l’energia consumata per produrlo, un computer portatile dovrebbe essere utilizzato per più di 20 anni, invece avviene l’opposto. I   computer realizzati nell’ultimo decennio hanno una durata inferiore del 10% rispetto a quelli realizzati prima del  2000. L’obsolescenza programmata è iniziata dalle lampadine e si è propagata in una serie di settori, dalle calze di nylon alle auto ed ora a tutto il comparto elettronico, cellulari, iPod, lavatrici e altro, comportando uno  spreco di  materia ed energia e un aumento di rifiuti. Continua a leggere

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Oggi, marcia del no per la TAP.

Il progetto Trans Adriatic Pipeline (TAP), a San Foca,  Comune di Melendugno (Lecce) ha avuto giudizio negativo dalla Regione Puglia, ma secondo il  Ministro dell’ambiente Galletti tutto è secondo le regole, nessun pericolo per l’ambiente.

L’opera dovrà connettere Italia e Grecia via Albania, permettendo l’afflusso di gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso, del Mar Caspio e, potenzialmente, del Medio Oriente. Il punto di approdo del gasdotto in Italia sarà appunto San Foca, in provincia di Lecce. In prossimità del litorale italiano, la condotta sottomarina, dopo aver attraversato l’Adriatico, passerà sotto la costa attraverso un microtunnel di approdo dedicato, lungo 1,5 chilometri, che verrà scavato da terra, a circa 700 metri dalla spiaggia nell’interno e uscirà in mare a circa 800 metri, ad una profondità di 25 metri.   Continua a leggere

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