Archivio della categoria: Degrowth

Un pianeta in vendita

La promessa della crescita economica è che i poveri possano vivere come i ricchi e che i ricchi possano vivere come gli oligarchi. Ma già stiamo attraversando i limiti fisici del pianeta che ci sostiene. Rottura del clima, perdita di suolo, crollo di habitat e specie, mare di plastica, insetticida: tutti sono guidati dall’aumento del consumo. La promessa del lusso privato per tutti non può essere soddisfatta: non c’è spazio ne fisico e ne  ecologico. Nel nome dell’autonomia e della scelta, il marketing utilizza le ultime scoperte delle neuroscienze per abbattere le nostre difese. Con ogni generazione, la linea di base dei consumi normalizzati si sposta. Trenta anni fa, era ridicolo comprare l’acqua in bottiglia, l’acqua del rubinetto era pulita e abbondante, oggi, in tutto il mondo, usiamo un milione di bottiglie di plastica al minuto. Continua a leggere

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Non illudetevi… Cambiate abitudini. Nicholas Georgescu-Roegen

Nicholas Georgescu-Roegen, un personaggio unico, un grande uomo di scienza, professore di economia all’Università Vanderbilt di Nashville, statista e filosofo, nato sul  Mar Nero in Romania.  Un uomo coraggioso che ha smascherato i limiti dell’economia tradizionale.

” l’economia è stata forgiata nel paradigma meccanicistico di Newton e Laplace, e prende in considerazione solo fenomeni atemporali, non tiene conto del ciclo di Carnot, delle scoperte di Clausius e Darwin, che racchiudono  in se stesse il concetto di irreversibilità.” Continua a leggere

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Il futuro siamo noi. Crescita Green o Decrescita?

  di Patty L’Abbate      Stralcio pubblicato su: Gazzetta del Mezzogiorno il 25 Settembre 2017

La nuova “post-normal science”, l’economia ecologica, di cui fanno parte  studiosi come Tim Jackson, Joan Martínez-Alier, Peter Victor, afferma che il degrado su larga scala degli ecosistemi richiede una trasformazione fondamentale del nostro sistema economico che va assolutamente allontanato dalla continua crescita economica.  Già dal 1971, l’economista e statista rumeno, Nicholas GeorgescuRoegen con la sua teoria Bioeconomica, segnò l’inizio di una nuova visione: lo sviluppo di un diverso tipo di struttura economica per un mondo ecologicamente vincolato. Nel frattempo, il mondo sceglieva una strada più blanda, la green economy che sostituiva la brown economy per virare verso uno  sviluppo sostenibile. Continua a leggere

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Le risorse naturali limitate

Immaginiamo di avere in banca un capitale che ci frutta interessi, se preleviamo solo gli interessi questi si rigenerano, ma  se  preleviamo capitale è chiaro che non potrà rigenerarsi e perdiamo interessi e capitale. Possiamo arrivare al punto di essere in deficit!

Questo è quello che è successo con il nostro pianeta, le risorse naturali non rinnovabili si stanno esaurendo, minerali, petrolio, gas naturale, e  le risorse rinnovabili  non hanno il tempo di rigenerarsi, perchè le nostre attività antropiche( attività economiche), si svolgono a velocità così elevate e notevolmente superiori a quelle dei cicli della natura da non permettere a quest’ultima di rigenerarsi.

L’ecosistema terrestre è un sistema chiuso, con una dotazione iniziale di capitale naturale, cioè di risorse rinnovabili e non rinnovabili, l’unica energia che arriva dall’esterno è quella solare, è un sistema quindi che si mantiene costante nel tempo. I cicli naturali come quello dell’acqua o del carbonio sono costanti , c’è un continuo scambio di energia, e alla fine il ciclo si chiude e ricomincia di nuovo. Il sistema economico non fa questo, al contrario  è vincolato da una differenza positiva tra il capitale finale e quello iniziale, insomma:  il PIL anno dopo anno deve crescere! Così, ci troviamo di fronte ad una grande scatola chiusa,  l’ecosistema terrestre, con  dimensioni fisse, e all’interno abbiamo  il sistema economico in continua crescita con una velocità incontrollabile.  Andando avanti così, la scatola esploderà!

Video    Patty L’Abbate e Giulio Albano:decrescita.

 

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