Archivio mensile:dicembre 2016

Destra e sinistra addio

 

 

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“Destra e Sinistra addio’. Per una nuova declinazione dell’uguaglianza.

Il libro di Maurizio Pallante, fondatore del Movimento Decrescita Felice.

L’autore ha illustrato le contraddizioni che animano l’attuale modello economico, la diffusa sudditanza fra le parti politiche rispetto al mito della crescita e l’illuminante messaggio lanciato da papa Francesco nell’enciclica “Laudato si”. Il concetto è espresso in termini di risorse, cioè di una diminuzione dei consumi di risorse della terra da parte dei popoli che hanno più del necessario, al fine di aumentare la quantità di risorse utilizzabili dai popoli che hanno meno del necessario per sostenere una loro crescita economica sana, cioè diversa da quella non compatibile con i limiti della biosfera dei popoli ricchi.  Continua a leggere

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Sostenibilità o transizione?

Circolo Decrescita Felice di Bari

Sostenibilità o  transizione?

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TUTTI  i Paesi del mondo mirano alla crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL), per aumentare il tenore di vita dei cittadini e  far crescere il livello di occupazione. In realtà questo indicatore ha senso solo all’interno di una società basata sul modello economico che abbiamo perseguito fin ora, fondato sulla crescita dei consumi materiali e sulla  competitività nelle relazioni internazionali. Questo modello ha anche portato alla crescita della quantità di CO2 in atmosfera, al depauperamento delle risorse non rinnovabili, all’aumento dell’impronta ecologica mondiale, alla crescita del divario fra ricchi e poveri, all’aumento del degrado ecologico e sociale. In aumento c’è anche la temperatura del globo, e per evitare ulteriori danni al sistema dovuto ai cambiamenti climatici, è necessario sostituire le fonti fossili con energia  rinnovabile,  ma non basta, prima di tutto vanno ridotti gli sprechi energetici e quindi  il consumo di merci che non soddisfano reali bisogni. Le merci e l’energia sono direttamente proporzionali, non possiamo ottenere alcun tipo di merce senza l’utilizzo di energia.

È necessario un viraggio, una rivoluzione culturale, che attui dei  modelli basati  su valori diversi da quelli perseguiti fin ora, ponendo al centro i bisogni dell’ ecosistema di cui l’uomo è parte integrante e  non le necessità del “mercato”.

 

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