1 Settembre Giornata per la custodia del Creato.

L’aggravarsi della crisi ecologica, dovuta all’odierna civiltà industriale e all’aggressività dell’uomo, pone  una sfida. L’impegno per la Salvaguardia del Creato va svolto in strettissima correlazione con la lotta al superamento del dominante modello economico di sviluppo. L’idea liberista di espansione illimitata per la crescita configge, in modo strutturale, con le risorse ambientali che sono limitate, non rinnovabili. Gli interessi economici dei Paesi ricchi attentano direttamente alla creazione. La difesa, poi, di questi interessi, sono, sempre più spesso, il vero motivo delle attuali guerre. Allora, per la salvaguardia del creato e per poterlo rendere “fruibile” anche alle future generazioni, si deve lavorare per un ordine economico internazionale fondato sulla giustizia, sull’equa distribuzione delle risorse, sulla condivisione e sulla solidarietà.  La Chiesa riaggiusta il concetto di “antropocentrismo” e passa dalla logica “dell’uomo signore dell’universo” a quella di “uomo custode della creazione” • Da questa visione p009_1_00 deve far scaturire “un’ecologia come nuova alleanza che l’uomo stabilisce con il suo habitat, l’ecologia come nuovo paradigma, come modello culturale di sperimentare il mondo e capace di sviluppare l’attitudine a convivere con la natura, insieme a tutti gli esseri, in una nuova relazione di profonda fraternità: fratelli e sorelle che hanno la stessa origine cosmica, che hanno lo stesso destino, che viaggiano insieme realizzando il mistero del mondo. Esseri che interagiscono, si completano e creano questa rete enorme di sensazione che è la bellezza della totalità dell’universo”

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